Plant Based, un’alternativa a lungo termine
“Le abitudini alimentari dei consumatori spesso vanno e vengono come mode, ma le alternative a base vegetale sono qui per rimanere – e crescere”. È quanto emerge da un rapporto di Bloomberg Intelligence. Secondo Jennifer Bartashus, Senior Analyst di Bloomberg, l’ampliamento delle opzioni nel settore dei prodotti a base vegetale “sta contribuendo a far sì che le alternative vegetali diventino una scelta a lungo termine per i consumatori di tutto il mondo”.
Nonostante i risultati modesti dello scorso anno, le previsioni aggiornate indicano che nel prossimo decennio il mercato dei prodotti a base vegetale potrebbe crescere più velocemente rispetto a quello dei prodotti convenzionali. Ad esempio, le carni a base vegetale rappresentavano solo lo 0,4% delle vendite totali nel 2021, mentre il latte a base vegetale è cresciuto fino a circa il 15% delle vendite totali. Nel frattempo, il mercato dei latticini alternativi, più maturo, ha ancora spazio per crescere, con un potenziale globale di 67 miliardi di dollari – che consente una penetrazione del 10% del mercato lattiero-caseario totale. Attualmente, le vendite sono costituite in gran parte da alternative al latte, ma altri prodotti lattiero-caseari alternativi – tra cui yogurt, gelato, formaggio e burro – contribuiranno alla crescita complessiva.
Catalizzatori di crescita da tenere d’occhio
Come osserva Bartashus, ci sono tre catalizzatori principali, sia dal lato della domanda che dell’offerta, che contribuiranno a differenziare le alternative vegetali come tendenza a lungo termine rispetto a una moda.
Sul lato dell’offerta, ci sarà una maggiore disponibilità tra i vari tipi di rivenditori. La presenza di prodotti a base vegetale in un maggior numero di punti vendita è fondamentale per incrementare le vendite di prova e le vendite ripetute. La previsione riguarda naturalmente anche l’espansione della capacità produttiva. Questo può avvenire sia nei siti di produzione che i marchi stessi costruiscono, sia presso partner terzi. Ai primi due fattori si aggiunge un aumento della disponibilità di materie prime. Un uso più efficiente delle risorse esistenti aiuterà a sbloccare la crescita riducendo i costi.
Sul fronte della domanda, lo scenario prevede una riduzione del divario di prezzo rispetto ai prodotti tradizionali. La democratizzazione dell’accesso ai prodotti a base vegetale sarà un fattore chiave per la crescita. Ci sarà inoltre un miglioramento del gusto e della fruibilità. Più il gusto è buono, maggiore è il tasso di acquisto e più rapida è la crescita.
Allo stesso tempo il potere di spesa si sposta verso i Millennials/Gen Z. Questi gruppi demografici hanno un maggiore interesse a cambiare i loro atteggiamenti e i modelli di consumo, sia per motivi di sostenibilità ambientali che per i benefici per la salute.
Tra questi fattori, l’aggiunta di capacità produttiva sarà il più critico per la crescita del mercato nei prossimi 1-2 anni, in quanto contribuirà a garantire la disponibilità di un maggior numero di prodotti in un maggior numero di luoghi, oltre a migliorare il gusto e la parità di prezzo.
“In questo momento, ci sono molti prodotti che arrivano sul mercato e se qualcuno prova un prodotto e il suo sapore non è buono, potrebbe non tornare o provare altri prodotti per un po’”, ha detto Bartashus. “Ottenere opzioni di alta qualità, di buon gusto e convenienti che costituiscano una base da cui l’intero settore possa continuare a crescere è estremamente importante”.